Scritto da Javier Collados
L’accertamento della malattia dentale richiede un esame orale preliminare, seguito da un esame orale definitivo in anestesia generale. Per ottenere una diagnosi accurata sono necessari strumenti dentali adatti (ad esempio specillo, sonda periodontale), oltre a eventuali test diagnostici aggiuntivi (ad esempio radiografie dentali).
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Perdita di tessuto dentale attraverso un’azione meccanica anomala determinata dalla presenza di oggetti estranei nella cavità orale (ad es. palline da tennis, pietre, sbarre di gabbie).
Perdita fisiologica di tessuto dentale a causa del contatto tra le superfici occlusali dei denti durante la masticazione. Di solito è lieve ma in alcuni casi (ad es. alcune malocclusioni) può diventare patologico e grave.
Demineralizzazione e distruzione del tessuto dentale calcificato causate da batteri.
Cambiamento di colore (che può variare notevolmente) su una parte o l’intera corona del dente. Può accompagnare altre malattie dentali (ad es. frattura dentale) ed esservi correlata.
Fusione della dentina di due singoli denti adiacenti, con conseguente riduzione nel numero complessivo di denti.
Cambiamento nella dimensione di un dente, dove i denti colpiti sono più piccoli del normale. Se sono coinvolti denti pluriradicolati, il numero di radici è spesso alterato.
Due denti cercano di svilupparsi dalla stessa gemma. Generalmente un dente ha due corone separate da una fessura. Il numero di denti è inalterato.
Difetto dell’amelogenesi (sviluppo dello smalto) in cui viene depositata una quantità insufficiente di smalto.
Distruzione progressiva del tessuto dentale permanente, dovuta all’azione di cellule clastiche. L’eziologia è complessa e non è stata ancora chiaramente definita.
Frattura o crepa nello smalto senza perdita di sostanza.
Frattura che colpisce solo lo smalto con perdita di sostanza.
Frattura della corona senza esposizione pulpare.
Frattura della corona e della radice senza esposizione pulpare.
Frattura della corona con esposizione pulpare.
Frattura della corona e della radice con esposizione pulpare.
Frattura della sola radice dentaria.
DVM, PhD, MRCVS
Spagna
Il Dr. Collados si è laureato in Medicina veterinaria presso la Complutense University di Madrid nel 1994, dove ha anche conseguito il PhD nel 2021. In seguito ha completato una residenza presso l’American Veterinary Dental College (AVDC). Nel 2013 è stato l’unico a ottenere il certificato AVEPA in Odontoiatria e Chirurgia orale, lavorando esclusivamente in questo campo. Dirige il servizio di Odontoiatria e Chirurgia orale presso Sinergia Veterinaria. È stato docente a contratto e Subject Coordinator in Odontoiatria animale presso la Facoltà di Medicina Veterinaria all'Alfonso X el Sabio University di Madrid.
È autore di numerose pubblicazioni e, soprattutto, Visual Atlas of Oral and Dental Pathologies in Exotic and Small Animals (Ed. Servet, 2008) tradotto in Spagnolo, Francese e Giapponese. È stato oratore in corsi e congressi nazionali e internazionali e ha partecipato a più di 100 eventi.
Laccertamento della malattia dentale richiede un esame orale preliminare, seguito da un esame orale definitivo in anestesia generale.
Per ottenere una diagnosi accurata sono necessari strumenti dentali adatti (ad esempio specillo, sonda periodontale), oltre a eventuali test diagnostici aggiuntivi (ad esempio radiografie dentali).
Le radiografie dentali, preferibili a quelle convenzionali, sono indispensabili per formulare correttamente la diagnosi.