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HomeVeterinariaL’alimentazione dei gatti ricoverati

L’alimentazione dei gatti ricoverati

Scritto da Rene Dorfelt

 

Quando si deve alimentare un gatto? Fondamentalmente, il più presto possibile! Se l’anoressia è presente (o potrebbe esserlo) da più di tre giorni. Nei gattini dopo poche ore di anoressia. Non appena i parametri cardiovascolari ed emodinamici sono stabili; le alterazioni elettrolitiche maggiori, come l’iperkaliemia, devono essere corrette prima di avviare l’alimentazione.

 

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    Reading time5 - 15 min
    Place lidocaine gel around the nose

    Quando si deve alimentare un gatto? 

    • Fondamentalmente, il più presto possibile!
    • Se l’anoressia è presente (o potrebbe esserlo) da più di tre giorni 
    • Nei gattini dopo poche ore di anoressia 
    • Non appena i parametri cardiovascolari ed emodinamici sono stabili; le alterazioni elettrolitiche maggiori, come l’iperkaliemia, devono essere corrette prima di avviare l’alimentazione
    • Entro 24 ore dalla presentazione
    • Entro 6-12 ore dalla chirurgia gastrointestinale 

    Quale dieta si deve offrire? 

    • Cibo gustoso con odore piacevole 
    • Considerare l’avvio con alcuni “bocconcini” per stimolare l’appetito 
    • Una dieta per terapia intensiva ad alto contenuto energetico e proteico 
    • Cibo a temperatura ambiente 

    Come si deve nutrire il gatto? 

    • Per via enterale, se possibile 
    • Per via parenterale parziale se la nutrizione enterale non fornisce un apporto energetico adeguato 
    • Nutrizione parenterale se la nutrizione enterale non è praticabile 

    Qual è il modo migliore per stimolare l’appetito? 

    • Utilizzare un alimento molto appetibile
    • Creare un ambiente tranquillo, a misura di gatto, con un tappetino morbido e caldo e un posto dove nascondersi
    • Assicurarsi che il gatto non senta dolore; somministrare analgesici, se indicato
    • Fornire antiemetici e gastroprotettori se il gatto sembra avere la nausea
    • L’appetito nei gatti è stimolato dall’odore; pulire il naso del gatto se ostruito con muco o altro materiale
    • Offrire alimenti freschi, a temperatura ambiente e con regolarità 

    Cosa dire dei farmaci che stimolano l’appetito? 

    • Possono essere utili se le tecniche convenzionali non funzionano
    • La ciproeptadina è un farmaco antistaminico bloccante H1 (1-4 mg/gatto ogni 12-24 ore PO)
    • La mirtazapina è un antagonista 5-HT3 (3-4 mg/gatto ogni tre giorni PO)
    • Le benzodiazepine (ad esempio, midazolam) possono essere utili come alternative a breve termine se gli altri farmaci non funzionano. Possono indurre appetito a dosi molto basse (0,05 mg/kg IV), ma possono anche causare sedazione. Tuttavia, nei gatti sono stati descritti casi di insufficienza epatica dopo la somministrazione di diazepam 

    Cosa fare se il gatto non mangia? 

    • Se le altre tecniche non funzionano, si può eseguire un’alimentazione forzata prudente con una siringa. Può anche essere utile mettere un po’ di cibo sulle zampe del gatto, e aspettare che lo lecchi mentre cerca di pulirsi
    • Se l’alimentazione enterale è praticabile ma i fabbisogni energetici non sono soddisfatti dall’assunzione spontanea del cibo, si devono usare sondini di alimentazione 

    Sondino di alimentazione nasoesofageo 

    • Facile da inserire senza anestesia generale 
    • Può essere rimosso in qualsiasi momento 
    • Utilizzabile per tre o più giorni 
    • Adatto solo per diete liquide 

    Materiale occorrente: 

    • Sondino di alimentazione da 4,5-6 F 
    • Lubrificante contenente lidocaina 
    • Materiale di sutura 
    • Portaaghi 
    • Forbici 

    Tecnica di inserimento: 

    • Applicare un po’ di lubrificante al meato nasale inferiore e all’estremità del sondino (Figura 1)
    • Misurare la lunghezza del sondino dal naso all’8° spazio intercostale e segnare la posizione con un pennarello indelebile (Figura 2 e 3)
    • Introdurre il sondino nel meato nasale inferiore dirigendo la punta del tubo ventro-medialmente (Figura 4)
    • Lasciare che il gatto inghiotta il sondino flettendo leggermente il collo e far avanzare il dispositivo finché il segno non raggiunge il naso (Figura 5) 
    • Suturare il sondino utilizzando un nodo cinese; posizionare una seconda sutura a livello della mascella superiore o sulla fronte (Figura 6)
    • In alternativa alla sutura si può usare colla tissutale, tenendo tuttavia presente che alla rimozione del sondino potrebbero venire via alcuni peli (e possibilmente parte della cute) 
    • Controllare il posizionamento con una radiografia 

    Place lidocaine gel around the nose
    Figura 1. Applicare un po di gel alla lidocaina intorno al naso. Ren Drfelt
    Measure tube length from the nose to the 8th intercostal space
    Figura 2. Misurare la lunghezza del sondino dal naso all8 spazio intercostale. Ren Drfelt
    Mark the tube using a permanent marker
    Figura 3. Segnare il sondino con un pennarello indelebile. Ren Drfelt
    Introduce the tube into the nose in a ventromedial direction
    Figura 4. Introdurre il sondino nel naso in direzione ventromediale. Ren Drfelt
    Allow the cat to swallow the tube by flexing the neck
    Figura 5. Lasciare che il gatto inghiotta il sondino flettendo leggermente il collo. Ren Drfelt
    Suture the tube in position with a Chinese finger trap
    Figura 6. Suturare il sondino in posizione utilizzando un nodo cinese. Ren Drfelt

    Sondino di alimentazione da esofagostomia 

    • Scavalca bocca e faringe 
    • Adatto per diete liquide e pastose 
    • Può essere lasciato in posizione per molte settimane, se necessario 
    • Può essere rimosso in qualsiasi momento 
    • L’inserimento richiede l’anestesia generale 
    Materiale occorrente: 
    • Sondino di alimentazione da 9-12 F
    • Pinze emostatiche di Rochester-Péan con lame lunghe o equivalenti (o un introduttore per sondini nasoesofagei commerciale)
    • Lama per bisturi
    • Disinfettante cutaneo
    • Materiale di sutura
    • Portaaghi
    • Forbici
    • Materiali per medicazioni 
    Tecnica di inserimento: 
    • Anestetizzare e intubare il gatto
    • Mettere il gatto in decubito laterale destro
    • Rasare e disinfettare la parte sinistra del collo
    • Misurare la lunghezza del sondino da metà collo all’8° spazio intercostale e segnare la posizione con un pennarello indelebile
    • Introdurre la pinza nell’esofago dalla bocca (Figura 7)
    • Dirigere la punta della pinza lateralmente fino a percepirla dorsalmente alla vena giugulare, quindi spingere la punta della pinza verso la cute (Figura 8) 
    • Effettuare un’incisione di punta con la lama per bisturi sopra l’estremità della pinza (Figura 9) e spingere quest’ultima attraverso l’incisione cutanea (Figura 10)
    • Afferrare con la pinza la punta del sondino (Figura 11) ed estrarre la punta di quest’ultimo dalla bocca (Figura 12)
    • Reindirizzare il sondino caudalmente nell’esofago (Figura 13)
    • Far avanzare il sondino caudalmente finché la sua punta non è caudale all’incisione cutanea, quindi manovrare il sondino per assicurarsi che non sia attorcigliato
    • Far avanzare il sondino finché il segno non è a livello della cute
    • Suturare il sondino in posizione utilizzando un nodo cinese (Figura 14)
    • Applicare il lubrificante disinfettante attorno alla sede di inserimento e bendare il collo (Figura 15)
    • Controllare il posizionamento con una radiografia 
     

     

    Introduce the forceps into the oral cavity
    Figura 7. Introdurre la pinza nella cavit orale. Ren Drfelt
    Direct the tip of the forceps laterally
    Figure 8. Dirigere la punta della pinza lateralmente. Ren Drfelt
    Make a stab incision over the tip of the forceps
    Figure 9. Eseguire unincisione di punta sopra lestremit della pinza. Ren Drfelt
    Push the forceps through the skin incision
    Figura 10. Spingere la pinza attraverso lincisione cutanea. Ren Drfelt
    Grasp the tip of the tube with the forceps
    Figura 11. Afferrare la punta del sondino con la pinza. Ren Drfelt
    Pull the tube tip into the mouth
    Figura 12. Tirare la punta del sondino fino dentro alla bocca. Ren Drfelt
    Redirect the tube tip back into the esophagus with the forceps
    Figura 13. Reindirizzare la punta del sondino nellesofago con le pinze, finch la punta non arriva caudalmente alla sede di incisione; accertarsi che il sondino non sia attorcigliato, quindi spingerlo pi in basso nellesofago finch il segno non a livello dellincisione cutanea. Ren Drfelt
    Suture in position with a Chinese finger trap
    Figura 14. Suturare in posizione con un nodo cinese. Ren Drfelt
    Wrap the neck using dressing materials
    Figura 15. Bendare il collo con materiale da medicazione. Ren Drfelt

    Tecnica di alimentazione artificiale 

    • Usare cibo a temperatura ambiente
    • Lavare il sondino prima e dopo l’alimentazione con 2-3 ml di acqua
    • Iniziare con piccoli boli (1-2 ml/kg ogni 2-4 ore)
    • Fornire al gatto 1/3 del suo fabbisogno energetico a riposo (*RER, Resting Energy Requirement) il primo giorno, 2/3 di RER il secondo e 3/3 di RER il terzo giorno
    • Aumentare gradualmente le dimensioni del bolo fino a 10 ml/kg (se tollerato dal gatto)
    • In alternativa all’alimentazione in bolo, si può somministrare una dieta liquida per infusione a velocità costante con una velocità di 1-2 ml/kg/ora. Con questa tecnica, il sondino deve essere risciacquato con acqua ogni 4-8 ore 

    * Il RER giornaliero può essere calcolato come segue: Kg0,75 x 70 = RER (kcal)

     

     

    René Dörfelt

    René Dörfelt

    Dr. med. vet., Dip. ECVAA (Anestesia e Analgesia)

    Germania

    Il Dr. Dörfelt ha studiato presso l'Università di Lipsia, in Germania, dove si è laureato nel 2003. Dopo aver completato una tesi sull’emodialisi e un internato presso la Small Animal Clinic della Freie Universität Berlin, ha lavorato presso la Norderstedt Veterinary Clinic in Germania dal 2005-2007, prima di intraprendere una residenza in anestesia e analgesia presso la facoltà di medicina veterinaria di Vienna. Dal 2011 è stato responsabile dell’Emergency and Critical Care Service presso la Medical Small Animal Clinic della Ludwig Maximilian University in Germania.

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